Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha annunciato che la maggioranza è vicina al raggiungimento di un accordo in merito alle misure anticorruzione. Come dichiarato dallo stesso Ministro, entro la giornata di oggi si troverà una soluzione condivisa su tutti i punti controversi per poi procedere in modo piuttosto veloce sia in Commissione sia in Aula.

La dichiarazione del Ministro arriva il giorno dopo che il Senato ha respinto a maggioranza la proposta del Movimento Cinque Stelle di calendarizzare i lavori sul ddl anticorruzione (ma la richiesta dei grillini riguardava anche altre questioni, qui tutti i dettagli).

Di fronte alle domande dei giornalisti presenti, Andrea Orlando ha spiegato che le proposte avanzate da Pietro Grasso, ben due anni fa, sulle misure anticorruzione, diventano un punto di partenza per un lavoro che sarà poi sottoposto al Parlamento. I punti di intesa su cui la maggioranza deve trovare accordo  sono l’estensione del regime delle sanzioni penali previste per il pubblico ufficiale anche all’incaricato di pubblico servizio, l’armonizzazione delle sanzioni per i casi di corruzione propria, messa a libro paga e induzione alla corruzione.

Dovrebbero essere previsti sconti di pena per coloro che decideranno di collaborare mentre dovrebbe essere estesa l’area di punibilità per il falso in bilancio. In merito a quest’ultimo reato, resta però fermo il principio che secondo cui occorrerà tener conto della dimensione dell’impresa e della rilevanza del fatto commesso.