L’Autorità per la concorrenza indaga sul monopolio Siae e nella mattinata di mercoledì 12 aprile ha effettuato alcune perquisizioni nella sede romana della società. Lo scopo è stato quello di ottenere informazioni e documenti in merito alle operazioni effettuate da Siae, dato che l’istruttoria dell’Antitrust mira a scoprire se sussistano o meno ostacoli alla concorrenza che abbiano potuto limitare la libertà di autori ed editori nella scelta della società cui associarsi per richiedere servizi.

Le indagini che l’Authority sta svolgendo sul monopolio Siae sono state aperte in seguito a numerose segnalazioni in merito a presunte condotte che la società stessa avrebbe posto in atto contro artisti ed utilizzatori delle opere protette.

In realtà, l’istruttoria aperta dall’Autorità per la concorrenza, non metterebbe in dubbio il monopolio Siae – tra l’altro recentemente ribadito in sede legislativa dal parlamento italiano – bensì il fatto che la Società Italiana Autori ed Editori abbia potuto sfruttare la sua posizione monopolistica oltre i limiti normativi. Facendo ciò, Siae avrebbe quindi ostacolato l’attività di gestori indipendenti dei diritti d’autore (uno su tutti Soundreef).

Antitrust apre istruttoria su Siae: il commento di Soundreef

Davide D’Atri, amministratore delegato di Soundreef ha commentato così la notizia che l’Autorità per la concorrenza ha aperto un’istruttoria sul presunto abuso di posizione dominante posto in essere da Siae: “Quello dell’Antitrust è un atto importante che mira a ripristinare la legalità in questo settore nel nostro Paese. L’autorithy riconosce una liberalizzazione che è nei fatti del mercato e che la politica continua a negare con provvedimenti confusi. La S.I.A.E agisce sempre più in maniera nervosa e scorretta nei confronti di Soundreef, degli utilizzatori e degli ottomila autori che l’hanno lasciata negli ultimi 18 mesi. Ci spiace constatare che la nuova legge italiana di recepimento della Direttiva Barnier è assolutamente insufficiente e lacunosa e crediamo che ci sarà anche l’intervento dell’Unione Europea dopo quello dell’Antitrust. In questa fase di transizione chiediamo a tutti gli utilizzatori di utilizzare il buon senso e rispettare i diritti degli autori che sono usciti da S.I.A.E.”.