Antonio Ingroia, ex procuratore aggiunto a Palermo, è indagato dalla Procura di Caltanissetta per violazione del segreto istruttorio.

L’indagine è conseguente ad un esposto presentato dal legale del boss Bernardo Provenzano. In tale esposto si contesta ad Ingroia di aver diffuso il contenuto di un interrogatorio che egli aveva condotto nei confronti del boss. Il contenuto del colloquio era stato pubblicato dal Fatto quotidiano il 5 giugno 2012, due giorni prima della trascrizione. Dal che il legale di Provenzano, Rosalba di Gregorio, deduce che solo chi aveva preso parte all’interrogatorio poteva conoscerne i dettagli. I Pm presenti erano due; oltre ad Ingroia, Ignazio De Francisci. Secondo i magistrati di Caltanissetta la fuga di notizie sarebbe da attribuire al solo Ingroia. L’ex magistrato ha replicato alla stampa: “Fantasia totale”.

Ingroia (foto by InfoPhoto) ha lasciato definitivamente la magistratura alcuni mesi dopo le elezioni 2013, in cui si era candidato come leader della lista Rivoluzione civile, non riuscendo tuttavia ad entrare in Parlamento.