Quante sono le parole in via di estinzione nella lingua italiana? La risposta, purtroppo, è: “tantissime”! Sempre più spesso, infatti, ci ritroviamo ad utilizzare sempre gli stessi vocaboli gettando nel dimenticatoio tantissime espressioni che, invece, meriterebbero per la loro bellezza e ricercatezza il giusto posto nel nostro quotidiano. La rubrica di Leonardo.it, “Le parole sono importanti” oggi ripropone la parola

ANTONOMASIA: figura retorica consistente nel sostituire il nome di una persona o di una cosa con un appellativo o una perifrasi che lo identifichi inequivocabilmente. Per estensione assume anche la valenza di “per eccellenza”, locuzione che ha sempre in sé il seme dell’esagerazione o della banalità: la vera antonomasia non ha bisogno di essere dichiarata.

Esempi:

“Il poverello” per designare san Francesco;

“Casanova o casanova” per indicare un donnaiolo.

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