Gli anziani ricoverati in una casa di cura in Molise invece di essere curati venivano picchiati e abbandonati. Nella mattinata dell’8 ottobre i Carabinieri dei Nas di Campobasso hanno eseguito 13 arresti fra il personale di una residenza sanitaria per anziani non autosufficienti e malati psichiatrici in provincia di Isernia. Si tratta di un medico, alcuni infermieri e altri operatori socio-sanitari. Le accuse formulate nell’ordinanza del giudice sono maltrattamenti, sequestro di persona, lesione, percosse ed abbandono di persone incapaci. L’indagine era partita dopo la segnalazione da parte della famiglia di uno dei pazienti. I suoi parenti avevano riscontrato dei segni sul corpo. I Nas avevano successivamente installato delle telecamere nascoste che hanno ripreso alcuni dei maltrattamenti.

Lo scorso luglio un episodio simile è avvenuto in provincia di Catania, in una casa di riposo abusiva, dove gli anziani venivano abbandonati a se stessi. A giugno, a Rovigo, dieci persone sono finite in manette per aver pesantemente maltrattato i pazienti con pugni, schiaffi e varie umiliazioni. Nello stesso mese, in provincia di Milano, altri due arresti: in questo caso i malati venivano chiusi in bagno come punizione quando osavano ribellarsi ai maltrattamenti. Lo scorso dicembre, a Caserta, altri cinque operatori sono stati arrestati per aver maltrattato dei disabili ricoverati nella casa di cura in cui lavoravano; in questo caso i pazienti venivano abbandonati su brandine in locali privi di riscaldamento. Quando i Nas effettuarono l’ispezione, alcuni dei pazienti si trovavano chiusi a chiave in una mansarda.

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