Sono finiti in manette i due romeni, un uomo e una donna di 36 e 35 anni, fermati per il caso dell’anziano rapinato e annegato a Marina di Pizzo, in provincia di Vibo Valentia.

La vittima era un 79enne vibonese, il cui corpo senza vita è stato ritrovato lo scorso 6 agosto mentre galleggiava lungo la spiaggia di Pizzo. Dopo una lunga serie di indagini i carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia sono riusciti ad eseguire ieri sera l’ordine di custodia cautelare ai danni dei due principali sospettati con l’accusa di omicidio e rapina.

Secondo le prime ricostruzioni quello della coppia era un vero e copione provato e consolidato secondo il quale i due erano soliti adocchiare anziani provvisti di una certa quantità di denaro, che venivano poi condotti in luoghi isolati con la promessa di rapporti sessuali.

Una volta in trappola gli anziani venivano pestati e derubati, come successo al vibonese di 79 anni che è stato poi gettato in mare per far sì che la morte sembrasse dovuta a un annegamento. All’uomo, giunto a Pizzo con la sua motoape, sarebbe stato derubato di 2mila euro e del cellulare.

Un caso simile era avvenuto il 18 agosto, nella zona della stazione ferroviaria di Vibo Marina, quando un 50enne era stato aggredito per sottrargli gioielli e una somma pari a 1500 euro.

Le indagini dei carabinieri, che si stanno spingendo fino alla Sicilia, sono finalizzate anche a verificare se i due possano far parte di una organizzazione transazionale specializzata proprio nei furti con aggressione ai danni di anziani facoltosi.