La paura dei ladri può ottenebrare il cervello spingendo a compiere azioni azzardate. È quanto successo a  Fosdinovo, in Toscana, dove un anziano ex sottufficiale della Marina ha scambiato la moglie per un ladro nel buio, ferendola con un colpo di pistola. L’episodio è avvenuto in una villetta di Giucano intorno alle 5 del mattino, quando l’uomo si è svegliato di colpo avvertendo dei rumori sospetti e correndo a prendere l’arma riposta sotto al cuscino, credendo si trattasse di un intruso. L’anziano era convinto che la moglie stesse dormendo accanto a lui nel letto, mentre la donna si era alzata pochi minuti prima per andare a cercare il gatto in giardino.

L’uomo ha visto la portafinestra aperta e ha esploso un colpo in direzione di una sagoma. La donna è stata colpita alla spalla da un proiettile esploso dal revolver 357 regolarmente registrato di Antonio Trogu. L’anziano fortunatamente è tornato in sé dopo che il primo colpo ha raggiunto la donna, capendo dalle urla di una voce femminile che non si trattava di un ladro bensì della moglie.

La vittima del grave equivoco è  Rita Repetti,  un vigile urbano ausiliario. L’uomo dopo essersi reso conto del clamoroso sbaglio ha subito allertato i soccorsi che hanno trasportato la moglie all’ospedale di Sarzana per le prime cure. I medici del nosocomio hanno reputato gravi le condizioni della cinquantenne, ordinandone il trasferimento immediato presso l’Ospedale di La Spezia.

La donna è già stata sottoposta a due delicate operazioni chirurgiche volte a tamponare le lesioni causate dal proiettile ai tessuti. La scapola è stata attraversata dal proiettile con danni estesi alle ossa e ai legamenti. Interrogata dagli inquirenti prima di entrare in sala operatoria la donna ha confermato la versione fornita dal marito ai Carabinieri del comando provinciale di Massa Carrara.

La donna fortunatamente è stata dichiarata fuori pericolo dai medici. L’episodio sarebbe potuto finire in tragedia perché la vigilessa in servizio a Sarzana ha perso molto sangue. Soltanto l’intervento tempestivo del marito e dei sanitari ha scongiurato il peggio. L’anziano dovrà rispondere di lesioni personali e ha dovuto subire il sequestro dell’arma, ma niente potrà cancellare la gioia comparsa sul suo volto quando i medici all’uscita dalla sala operatoria gli hanno comunicato che sua moglie era fuori pericolo.