Un uomo di 76 anni ha ucciso il figlio 45enne nel corso di una violenta lite. La tragedia familiare si è consumata a San Damiano al Colle, comune di 739 anime in provincia di Pavia. A compiere il delitto è stato Giuliano Brega, titolare di un’azienda vitivinicola situata in frazione Boffalora in cui lavorava anche il figlio. Ieri sera intorno alle 23 l’anziano accecato dalla rabbia dopo l’ennesima discussione ha aperto il fuoco contro il figlio Stefano Brega.

I rapporti tra padre e figlio da tempo erano difficili e in passato c’erano stati altri momenti di forte tensione. Stando alle prime testimonianze raccolte dagli inquirenti i due litigavano di frequente a causa di questioni economiche. Ieri il figlio avrebbe fatto infuriare il genitore chiedendogli insistentemente del denaro al rientro a casa a bordo di un quad. Al rifiuto del padre Stefano si sarebbe avviato verso l’azienda agricola, immediatamente seguito dall’anziano, armato di una pistola.

L’omicidio si sarebbe consumato nell’ufficio dell’azienda. Il 45enne sarebbe stato raggiunto da due colpi, uno al torace e uno alla testa che non gli hanno lasciato scampo. A contattare i Carabinieri della compagnia di Stradella è stata la moglie di Giuliano Brega, dopo che l’anziano rientrando in casa si era autodenunciato dichiarando sconvolto: “Ho ucciso Stefano.” I carabinieri giunti sul posto hanno effettuato sopralluoghi fino a tarda notte, raccogliendo le prime testimonianze.

La famiglia Brega era molto nota e benvoluta in paese. I vicini di casa e gli stessi agenti delle forze dell’ordine locali descrivono l’anziano e suo figlio come persone oneste e grandi lavoratori e si dicono sconvolti da quanto accaduto. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Benelli. Gli inquirenti hanno disposto un’autopsia sul corpo di Stefano che verrà effettuata all’istituto di Medicina legale di Pavia. Giuliano Brega è stato portato in caserma e sottoposto a interrogatorio per tutta la notte.