A Londra apre il primo ristorante dove il cibo viene stampato attraverso stampanti 3D: un nuovo modo di concepire la ristorazione e il cibo. Tutto al FoodInk è realizzato attraverso la stampa 3D dalle sedie ai tavoli, dall’utensileria della cucina fino ad ogni cosa che si mangia.

Un menù ricco di ricette con un mix di ingredienti classici e molecolari per una gastronomia molecolare e innovativa che cambia le dinamiche della ristorazione contemporanea.

Il progetto del cibo stampato FoodInk è di Antony Dobrzensky e nei prossimi mesi è previsto un tour, con tappa a Roma, di cene 3d. Al progetto hanno partecipato anche Cristiano Pesca e Federica Ditta di “Wasp”, società italiana di Massa Lombarda, che ha stampato piatti e bicchieri partendo dalla porcellana liquida.