Si discute aspramente sulla legge inerente l’apologia di fascismo, che approda oggi alla Camera in vista della discussione generale. Gli emendamenti verranno invece votati la prossima settimana.

È il Movimento 5 Stelle a dare il via alle polemiche: sostanzialmente i deputati firmatari del parere consegnato alla Commissione Affari costituzionali della Camera ritengono il provvedimento “liberticida“.

La proposta di legge firmata dal deputato Pd Emanuele Fiano prevede sanzioni per tutti coloro che eserciteranno in vari modi la propaganda di idee fasciste, con particolare attenzione al mondo del web.

In caso di approvazione verrà dunque vietata la propaganda del regime fascista e nazifascista, sia attraverso immagini che contenuti, di cui viene interdetta vendita e produzione. Scomparirebbe dunque così tutto il fiorente mercato dei gadget nostalgici e dei memorabilia inerenti il Ventennio. Nella norma è presente anche un paragrafo inerente il saluto romano e l’ostentazione pubblica di simboli, e viene prevista anche l’aggravante della propaganda tramite strumenti digitali.

Fiano ha ricordato che quello dei 5 Stelle “è stato l’unico partito a presentare un parere alternativo in sede di Commissione“. Su Facebook, poi, la polemica si è caricata d’ironia e sarcasmo in un post scritto per l’occasione. “Si pongono all’avanguardia. Li ringrazio per la chiarezza, la differenza tra le nostre idee è per me un vanto“.

Fiano si scaglia contro la difesa della libertà d’opinione portata avanti dai 5 Stelle: “La legge Scelba prima e quella Mancino dopo hanno di fatto previsto che nel nostro ordinamento repubblicano ci siano dei limiti all’espressione di opinioni. E le idee di violenza, razzismo e discriminazione non devono più tornare“.

Sulla questione è intervenuto anche Matteo Renzi, con un tweet in cui si scaglia contro le conoscenze storiche dei membri del Movimento: “‘Liberticida era il fascismo non la legge sull’apologia di fascismo. Bisogna dirlo al M5s: era il fascismo liberticida. Almeno la storia!“.