In queste ore la Guardia di Finanza è impegnata nell’esecuzione di una serie di ordinanze di custodia cautelare nell’ambito delle indagini relative a casi di corruzione negli appalti Anas.

Coinvolti nell’operazione diversi dirigenti e funzionari dell’azienda che si occupa della gestione della rete stradale e autostradale italiana, nonché imprenditori titolari di alcune società che sono state incaricate di occuparsi di opere pubbliche di grande entità, avvocati e Luigi Meduri, l’ex sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture (nel periodo tra il 2006 e il 2008), anche governatore della Calabria tra 1999 e 2000.

Gli altri destinatari delle ordinanze di custodia sono Antonella Accroianò,Oreste De Grossi, Sergio Lagrotteria, Giovanni Parlato,Antonino Ferrante, Eugenio Battaglia, Concetto Bosco Logiudice, Francesco Costanzo e Giuliano Vidoni.

Le perquisizioni in cui sono impegnati circa trecento finanzieri hanno riguardato gli uffici di numerose regioni della Penisola a partire dal Piemonte scendendo fino alla Sicilia. Tra i reati contestati ai vari interessati ci sono la corruzione per l’esercizio della funzione, il voto di scambio e l’associazione a delinquere. È stato anche predisposto un sequestro nei confronti dei dipendenti pubblici per l’ammontare di circa 200mila euro.

Le indagini hanno preso il via sulla base di alcuni sospetti di illecito avanzati dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, con il coordinamento della procura di Roma.

Contestualmente all’operazione della Guardia di Finanza, denominata Dama nera, è stato diffuso un comunicato stampa di Anas nel quale si afferma che “l’azienda sta attivamente collaborando alle indagini della Guardia di Finanza, dando il massimo supporto anche in qualità di parte offesa dai fatti oggetto di indagine, accaduti negli anni passati. Il presidente, Gianni Vittorio Armani, esprime piena fiducia nel lavoro della Procura di Roma, con l’auspicio che possa arrivare velocemente a fare chiarezza sui fatti ed aiutare il vertice dell’Azienda a voltare pagina. Anas si costituirà in giudizio quale parte offesa“.

Di pochi giorni fa la notizia di analoghi arresti riguardanti gli appalti per la manutenzione delle strade di Roma.