La Guardia di Finanza sta eseguendo perquisizioni a tappeto negli uffici di Rai, Mediaset, La7 e Infront nell’ambito di un’inchiesta su appalti tv in cambio di tangenti. Sarebbero 44 i funzionari e i dirigenti delle società citate sotto indagine del nucleo di polizia tributaria che sta agendo su richiesta del pm Paolo Ielo.

Le squadre della Guardia di Finanza stanno agendo in contemporanea a Roma, Napoli e Milano. L’inchiesta si focalizza su David Biancifiori, conosciuto come Scarface, imprenditore di una società che si occupa di servizi a supporto della produzione tv fornendo scenografie, impianti audio ed elettrici e regie mobili.

Secondo gli inquirenti Biancifiori avrebbe più volte proposto favori (vacanze, biglietti aerei, assunzioni) o pagato direttamente delle tangenti allo scopo di ottenere l’assegnazione di alcuni incarichi. I fondi per queste proposte sarebbero stati poi riportati come sovrafatturazione dei lavori richiesti.

Diversi i reati imputati a dirigenti e funzionari delle diverse società: quelli della Rai sono stati accusati di corruzione, mentre per Mediaset, La7 e Infront l’ipotesi è di concorso in appropriazione indebita. Al momento non sono stati fatti i nomi dei 44 indagati.

Biancifiori, parallelamente alla vicenda degli appalti tv, si trova al momento agli arresti domiciliari comminatigli lo scorso aprile dalla procura di Velletri. L’inchiesta riguarda altre tangenti pagate a Fabio Silvagni, sindaco di Marino che avrebbe fornito le autorizzazioni necessarie all’apertura di un fast food in cambio di assunzioni.

Il programma televisivo de Le Iene aveva poi intervistato l’imprenditore, sempre ad aprile e sempre riguardo un’indagine in merito al reato di corruzione, questa volta di dipendenti di Palazzo Chigi che avrebbero richiesto servizi in ambito video.