Giuseppe Di Negro, 50 anni, architetto italiano, è stato trovato morto sulle rive di un torrente a Sarzana (La Spezia), nel quartiere Braida. Stando alle prime informazioni, sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola in bocca: il killer avrebbe usato una revolver calibro 38 fracassandogli il cranio. Il proiettile, che ha provocato una ferita nella zona occipitale del cranio, è stato ritrovato dal medico legale intervenuto in loco.

Un vero e proprio giallo visto che la polizia sta indagando a 360° gradi non escludendo nessuna ipotesi, nemmeno quella di un suicidio. Prima dell’arrivo dell’ambulanza, tra l’altro, due ventenni – che hanno avvistato il suo corpo di sabato sera – hanno provato a rianimarlo ascoltando i consigli telefonici dell’operatore del 118 ma per lui non c’è stato niente da fare. La sua auto si trovava a pochi metri dal luogo in cui è stato ritrovato il cadavere: dal suo borsello non mancava nulla né il denaro né i documenti né il telefono cellulare. Tutto era al suo posto.

L’ora della morte è stata stimata tra le 20 e le 21.15 e non si esclude che l’uomo fosse depresso. Adesso resta da capire perché Giuseppe abbia deciso di suicidarsi o, viceversa, se su quella strada abbia incontrato qualcuno che, poi, pistola alla mano lo avrebbe assassinato.