Abbattono le onde elettromagnetiche, depurano l’aria, migliorano l’isolamento termico. E proteggono l’edificio dalle intemperie.

Una soluzione ecologica per migliorare il clima del pianeta. Studi specializzati hanno evidenziato che nelle grandi città le temperature estive in media sono superiori di circa 5 gradi Fahrenheit rispetto a quella dei sobborghi con giardini. E che quanto più la temperatura è elevata tanto più rapida è l’attività chimica che produce l’inquinamento.

I tetti verdi rinfrescano e inumidiscono l’aria trattenendo le particelle di polveri e delle precipitazioni. Le acque raccolte evaporano così in modo naturale, anziché scomparire nei pozzetti sotto forma di costose acque di scarico. Contribuiscono inoltre alla depurazione naturale dell’aria, riducendo gli agenti inquinanti fino al 95% in 48 ore.

Il tetto verde è fondamentale elemento disinquinante: letteralmente consuma il calore, il quale viene trasformato in energia che, a sua volta, alimenta erba e piante, si trasforma cioè in biomassa. Una simulazione ha indicato che le coperture a verde sui tetti, con la conseguente diminuzione della temperatura, produrrebbe una riduzione pari al 10% del livello di ozono e l’eliminazione dello smog pari alla sostituzione di una percentuale rilevante delle automobili con altre ad emissioni zero.

Recenti studi hanno poi evidenziato che le coperture a verde abbattono quasi al 100% le onde elettromagnetiche: ripetitori TV, cellulari, ecc. Ma qui serve una doverosa precisazione: il tetto verde può andare bene per case nuove, ma non è certo economico metterlo sul costruito esistente. Richiede delle cure. Infatti va innaffiato se non piove da settimane, è più costoso di quello tradizionale e può essere messo a dimora solo se la struttura portante regge carichi che vanno da 100 kg (tetto inclinato) ai 300 kg (tetto piano con giardino a piccoli arbusti) al metro quadro.

Pare che nel nostro Paese si vada sviluppando il mercato del ”verde pensile”, nel quale fanno scuola i tedeschi, sia per la normativa edilizia sia per la tecnologia. L’idea è quella di sostituire la normale copertura con un vero e proprio giardino; è praticabile sia nei tetti piani di grande superficie sia nei tetti inclinati di piccole casette familiari. Ovviamente, nel primo caso, lo spazio sarà a disposizione anche per area ricreativa. Nel secondo caso, no.

Pioniera in questo campo il Comune di Bolzano, che ha aperto la strada allo sviluppo dei tetti verdi istituendo l’obbligo sulle nuove costruzioni di avere il certificato ”casaclima”, una sorta di bollino verde simile a quello applicato sugli elettrodomestici, che certifica il consumo energetico delle abitazioni.