Drammatico indicente d’auto a Montione, una frazione alle porte di Arezzo. Un uomo romeno alla guida di una minicar ha investito una donna di 50 anni insieme alla figlia dell’età di appena 10 anni. Entrambe sono purtroppo morte. Questa tragica notizia fa aumentare ulteriormente la necessità di una legge sull’omicidio stradale, al momento ancora in discussione in Parlamento, dove però non è ancora stata approvata.

La prima ricostruzione effettuata dalla polizia municipale della frazione di Arezzo mette in evidenza che la minicar è sbandata e ha travolta la madre e la figlia che stavano camminando tranquillamente sul marciapiede.

In seguito all’incidente avvenuto nella frazione di Arezzo, l’uomo di nazionalità romena ha poi rischiato di essere aggredito da alcuni passanti che hanno assistito a quanto accaduto e hanno minacciato l’uomo. Per le due donne non c’è stato più niente da fare. La bimba di 10 anni, a causa della gravità delle sue condizioni, è stata assistita sul posto, ma non è bastato. La madre è invece stata portata in ospedale e quindi doveva essere trasferita in elicottero a Firenze. Nemmeno per lei però si è più potuto fare niente e la donna è morta ancora prima di poter essere caricata. Le due donne abitavano ad appena 200 metri dal luogo in cui sono state travolte e uccise dalla minicar.

Sul luogo dell’incidente anche il padre della bambina investita e un’operatrice del 118 intervenuta sono stati soccorsi dopo che sono stati colpiti da un malore per lo choc. L’uomo è stato portato in ospedale.

L’uomo alla guida è stato invece estratto dalla minicar su cui si trovava dai vigili del fuoco. In ospedale la polizia municipale di Arezzo ha fatto scattare per lui l’arresto, con l’accusa di duplice omicidio colposo, aggravato dal fatto che si trovava alla guida ubriaco. Secondo i primi esami condotti, sembra che il romeno avesse un tasso alcolico 4 volte superiore al limite consentito dalla legge.