Ancora un caso di violenza sulle donne, quello registrato in una zona isolata della Valdichiana, nei pressi di Monte San Savino, in provincia di Arezzo, dove una donna è stata prima sequestrata in un casolare e poi violentata per l’intera durata della notte.

Vittima dello stupro una donna di 29 anni, trasportata poi d’urgenza all’ospedale San Donato. Sul caso sta indagando la squadra mobile di Arezzo, cercando di mantenere il riserbo necessario in situazioni di questo tipo.

La ragazza avrebbe dichiarato di essersi recata di sua spontanea volontà nel casolare, dove poi sarebbe stata costretta a fermarsi per tutta la notte: sul luogo avrebbe trovata tre nordafricani, due uomini e una donna. Solo uno tra questi, forse un magrebino, l’avrebbe aggredita e poi violentata, mentre gli altri due sarebbero rimasti nelle proprie stanze.

Ancora incerta la posizione giudiziaria di questi ultimi, che al momento devono essere ancora identificati, e non chiaro se possano essere considerati complici dello stupratore. A quanto pare la vittima avrebbe alle spalle una situazione di disagio e la vicenda parrebbe essere legata a un locale giro di droga.

Come più volte accaduto sulla vicenda è intervenuto Matteo Salvini, il quale ha definito polemicamente i tre indagati come “Tre ‘risorse’ boldriniane da castrare, chimicamente”.

A stretto giro su Repubblica è comparsa la risposta della presidente della Camera Laura Boldrini, che ha risposto al collega Salvini citando l’appello che il marito di Jo Cox, la deputata britannica uccisa da un fanatico nazionalista, aveva rivolto contro l’odio che “come è evidente anche da noi, sta inquinando il dibattito politico”.