La monarchia britannica avverte l’Argentina di non dubitare della determinazione e dell’impegno dell’Inghilterra nel proteggere l’autodeterminazione delle isole Falkland. La dichiarazioni seguono la recente decisione dell’alleanza commerciale Mercosur, un accordo per il libero scambio di merci tra Brasile, Argentina, Uruguay e Peraguay, di non permettere l’accesso ai propri porti alle navi che battono la bandiera della Isole Falkland. L’Ufficio per gli esteri britannico si è detto “profondamente preoccupato” per il tentativo, dell’Argentina in particolar modo, di boicottare le isole con la volontà di pregiudicare la loro futura libertà politica. L’area marina interessata dalla disputa è davvero vasta e ricca di risorse minerarie e marittime, vera ragione dell’incidente diplomatico; inoltre riapre una profonda ferita tra Argentina, che le ritiene territorialmente di sua competenza, e la Gran Bretagna.  L’ultimo atto della disputa si era risolto nella primavera 1982 quando il regime militare Argentino aveva tentato di riappropriarsene con la forza, subendo una bruciante sconfitta dal Regno Unito, accompagnata da oltre 650 vittime. Oggi, alla luce delle nuove offensive sudamericane, seppur economiche e non militari, l’Inghilterra è tornata ad alzare la voce per rivendicare la competenza delle Falkland, isole che gli Argentini continuano a chiamare “Malvinas” (in italiano isole Malvine)