Si chiama Arianna Acri, ha 27 anni ed è un perito tecnico. La sua particolarità? É l’unica donna tra 600 operai Enel. Napoletana, Arianna è una di quelle ragazze che a guardarle tutto potresti immaginare ma non che ogni giorno -per lavoro- si arrampica sui tralicci e ripara guasti.

E invece è una che ci sa fare, e molto, anche a detta dei colleghi per i quali è diventata una sorta di mascotte. Per lei è stato costruito anche uno spogliatoio apposito.

“Per noi è esattamente come tutti gli altri” raccontano i colleghi a Il Mattino di Napoli. Nata e cresciuta a Piscinola, dove risiede, fin da bambina amava giocare con in contatti elettrici, poi, quando ha scelto la scuola superiore, le idee le aveva già chiare: “Diventerò perito industriale”.

E così portando a casa sempre ottimi voti è riuscita a realizzare il suo sogno: “Ho studiato per arrivare a questo e ne sono fiera” racconta, sul lavoro però niente differenze: vita da operaio come tutti gli altri, anche la reperibilità che la porta in strada di notte. “Certo è strano tornare a casa con la tuta e il casco protettivo nel bagagliaio. -racconta sempre a Il Mattino-  Ma quando esco con gli amici torno ad essere una ragazza. Ovviamente non sarò mai come mia sorella, tutta gonne svolazzanti e tacchi alti. Io resto un tipo da jeans e sneakers ma non sono un maschiaccio”.

Fonte: Il Mattino