Le campagne italiane sono usate per seppellire armi dell’Isis e di Boko Haram? È quanto emerge da una nuova videoinchiesta realizzata da Amalia De Simone del Corriere della Sera. Secondo quanto racconta un uomo informato dei fatti alla giornalista, nella zona di Castel Volturno si troverebbero varie armi usate dal terrorismo internazionale.

La videoinchiesta realizzata da Amalia De Simone per il Corriere è quindi destinata a sollevare un gran polverone a livello mediatico e politico. Stando a quanto racconta la sua fonte anonima, il sottosuolo delle campagne di Castel Volturno, piccolo comune campano in provincia di Caserta, viene utilizzato per nascondere delle armi dell’Isis e di Boko Haram.

A raccontare i dettagli di questa inquietante vicenda è una persona che collabora con la giustizia italiana per combattere la mafia nigeriana, che è molto radicata sia nella zona del casertano, che a Catania, nel basso Lazio, a Roma, e anche a Genova e nel Veneto.

Nella videoinchiesta di Amalia De Simone, l’uomo racconta: “Io sono stato un soldato bambino in Liberia e lì ho imparato tutto. Quando avevo 13 anni ero già in grado di montare un fucile in pochi minuti. Ci sono personaggi che hanno fatto parte di Boko Haram e che oggi vivono qui anche se non è facile individuarli. Loro hanno la possibilità di offrire supporto ai terroristi in caso di attentati e si approfittano anche degli altri. Tutti sanno come spostare le armi qui e tutti sanno montarle. Spesso le sotterrano nei terreni della zona di Castel Volturno”.

L’uomo ha raccontato delle armi di Isis e Boko Haram anche all’Antimafia: “La situazione è potenzialmente pericolosa perché per soldi gli esponenti di Eye (così si chiama l’organizzazione) farebbero tutto per i terroristi”.

A proposito delle armi dell’Isis e di Boko Haram, l’uomo racconta inoltre che: “A volte le parti delle pistole le nascondono all’interno delle patate nigeriane che sono molto grandi. Le tagliano a metà e nella parte più morbida sistemano i pezzi. Chi può mai accorgersi del carico illegale?”.