Proseguono a Parigi le indagini che riguardano il cosiddetto “quarto uomo” sospettato di aver collaborato con Amely Coulibaly negli attentati parigini. L’uomo, infatti, è stato arrestato nel corso dei raid notturni nella banlieue della capitale francese insieme a un gruppo di 12 persone. Due degli individui fermati erano amici di Coulibaly e avrebbero fornito supporto allo jihadista che ha ucciso la poliziotta a Montrouge e 4 ostaggi nel supermarket di Porte des Vincennes.

Durante la maxi operazione sono stati arrestati anche due cittadini belgi in fuga verso l’Italia. I due sono stati bloccati dalla polizia francese nella regione di Chambèry su segnalazione degli inquirenti di Bruxelles e secondo le fonti della polizia francese i due sospetti legati alla cellula jihadista di Verviers sono stati arrestati al valico di frontiera del Frejus mentre tentavano di entrare in Italia.

“Stavano per attraversare il confine nel momento esatto in cui le guardie di frontiera hanno ricevuto la segnalazione dal Belgio e sono stati arrestati”, ha riferito una fonte della polizia. La procura belga ha dichiarato che cinque degli arrestati sono stati incriminati per “partecipazione ad attività di un gruppo terroristico” e ha fatto sapere che verrà presto richiesta l’estradizione dei due uomini di cui non ancora non si conoscono identità e nazionalità.

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