L’operazione ruota attorno alla figura di una ragazza italiana convertita all’Islam e partita l’anno scorso per unirsi all’Isis in Siria. Maria Giulia Sergio ha 28 anni e si è convertita all’Islam nel 2009 – ha preso il nome di Fatima. Nel 2012, la ragazza, originaria di Torre del Greco, si è spostata con tutta la famiglia in provincia di Milano a Inzago, e qui ha contratto un secondo matrimonio con un cittadino albanese – il primo matrimonio era stato con un marocchino.

Dopo le seconde nozze avrebbe iniziato a frequentare ambienti radicali, in particolare dopo un secondo spostamento a Grosseto – dove viveva la famiglia del secondo marito. Tra il 2012 ed il 2013 i gruppi radicali albanesi in Toscana hanno ospitato imam radicali come l’albanese Bilal Bosnic, che è considerato l’ispiratore del viaggio in Siria per combattere con l’Isis di Ismar Mesimovic, l’imbianchino di Longarone morto in combattimento.

L’operazione di antiterrorismo di oggi riguarda le famiglie di Fatima e del marito: “Le indagini condotte dalla Sezione Antiterrorismo della Digos di Milano hanno permesso di accertare che gli indagati fanno parte di due nuclei familiari, di cui uno formato da cittadini italiani convertiti da qualche anno all’Islam e determinati a partire per la Siria, l’altro composto da cittadini di nazionalità albanese residenti nella provincia grossetana. Il collante tra le due famiglie è rappresentato da una giovane coppia che si unisce in matrimonio nel mese di settembre scorso, per poi partire alla volta della Siria“.

L’operazione consisterebbe in dieci ordinanze di custodia cautelare e perquisizioni nelle province di Milano, Bergamo, Grosseto e in una cittadina dell’Albania. Tra i fermati ci sarebbero i genitori e la sorella di Fatima e due maghrebini fermati a Roma che secondo i Ros stavano preparando degli attentati in Italia. Maggiori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11 nella sala Scorfani della questura di Milano.