Luigi Di Napoli, boss della Camorra latitante da oltre un anno, è stato rintracciato oggi dai Carabinieri nel suo covo. Il boss si era nascosto nella camera da letto dei figli. Luigi Di Napoli, 36 anni, è un affiliato al clan Gallo-Limelli-Vangone che opera nella zona di Boscotrecase e Comuni limitrofi, in provincia di Napoli. L’uomo era stato condannato nel maggio 2015 a 4 anni e 3 mesi di reclusione per associazione di stampo mafioso, ma era riuscito a sfuggire all’arresto. Il suo nome era andato ad aggiungersi alla lunga lista dei latitanti ricercati dalle forze dell’ordine.

Una vita in stile Gomorra

Quando gli uomini dell’Arma del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, guidati dal Maggiore Leonardo Acquaro hanno fatto irruzione nel suo appartamento, si sono ritrovati in una scena da film. Il boss Luigi Di Napoli aveva infatti arredato il suo covo come l’abitazione del boss Pietro Savastano nella prima stagione di Gomorra. Il suo nascondiglio era dotato anche di quattro telecamere che puntavano all’esterno dell’abitazione. Le immagini venivano proiettate su due maxi schermi installati in camera da letto e in cucina. Nella cameretta dei figli di 9 e 16 anni il boss aveva ricavato una nicchia posizionata dietro a un armadio, alla quale si accedeva tramite un pannello a scorrimento. Nel corso del blitz le forze dell’ordine hanno arrestato il boss proprio all’interno della nicchia.

La carriera criminale del boss Di Napoli

Luigi Di Napoli fu arrestato per la prima volta nel 2010 in seguito a un blitz delle forze dell’ordine in cui vennero eseguite ordinanze a carico di 97 persone, accusate a vario titolo di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e altre attività legate ai clan camorristici che risalivano sino agli anni ’90. Dopo cinque anni di indagini dalla Procura Generale di Napoli era arrivato l’ordine di carcerazione, ma intanto il boss aveva fatto perdere le sue tracce, fino all’epilogo di oggi.