La polizia ha tratto in arresto Alan Cassol, figlio di Albano Cassol, il 41enne ucciso dal benzinaio Graziano Stacchio nel corso di una tentata rapina.

Alan aveva rubato una moto nei pressi di uno dei negozi più noti di Jesolo, Cancelli, per poi darsi alla fuga. L’allarme è scattato immediatamente, Cassol è stato fermato al termine di un lungo e spettacolare inseguimento che ha visto entrare in azione diverse volanti ed un elicottero.

Non è la prima volta che Alan Cassol ha guai con la giustizia. A marzo 2015 fu uno dei 7 giovani arrestati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata ai furti presso esercizi pubblici. Secondo i Carabinieri di Conegliano Veneto, era proprio Alan Cassol ha dirigere e coordinare le azioni del gruppo.

Il padre di Alan Cassol è stato ucciso il 3 febbraio 2015. Quel giorno, nel tardo pomeriggio, una banda di cinque uomini a volto coperto e armati di mitra e pistole scende da una Renault Laguna. L’obiettivo è rapinare la gioielleria Zancan di Ponte di Nanto. Accanto ad essa la pompa di benzina dove lavora Graziano Stacchio.

All’interno della gioielleria c’è solo una commessa che riesce a bloccare uno dei malviventi nella bussola d’ingresso, mentre gli altri, dall’esterno del negozio, tentano di sfondare la vetrina a colpi di mazza.

Stacchio, che abita nei pressi, entra in casa, afferra una pistola e spara un colpo in aria a scopo intimidatorio. Ne nasce un conflitto a fuoco e uno dei rapinatori, Albano Cassol, viene ferito ad una gamba. I cinque scappano. La fuga viene interrotta pochi chilometri più tardi, perchè Cassol, colpito all’arteria femorale, muore dissanguato.

Un anno dopo, la Procura di Vicenza ha chiesto l’archiviazione per la posizione di Stacchio.