Felice Galletta, un poliziotto di 44 anni in servizio a Palermo, è stato arrestato con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. A eseguire l’ordinanza di arresto sono stati gli agenti della Squadra mobile guidata da Rodolfo Ruperti. Gli inquirenti hanno scoperto che il poliziotto, assegnato al Reparto Mobile della Questura di Palermo, si dedicava ad attività illecite, gestendo un giro di squillo nel capoluogo siciliano.

In manette per sfruttamento della prostituzione è finita anche la moglie del poliziotto, la 39enne palermitana Chiara Spanò. La donna gestiva la contabilità del giro di squillo. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, coordinata dal Procuratore capo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca, la moglie del poliziotto si sarebbe anche prostituita in alcune occasioni. Le prostitute sfruttate dalla coppia erano ragazze di origini italiane e straniere. Nel giro erano coinvolti anche due transessuali brasiliani.

Gli incontri tra le prostitute e i clienti avvenivano in almeno 3 appartamenti situati in via Juvara, via Giotto e via Sampolo. Gli immobili erano stati affittati dalla coppia che vi faceva poi pervenire le squillo. Come ha illustrato il capo della Squadra Mobile Ruperti è stato proprio il viavai di clienti a insospettire i residenti. Le forze dell’ordine palermitane hanno ricevuto diverse segnalazioni anonime, che hanno fatto scattare le indagini dietro consenso delle autorità giudiziarie, culminate nell’arresto della coppia. I coniugi si trovano attualmente agli arresti domiciliari. Come ha sottolineato Ruperti si tratta di un episodio increscioso per le forze dell’ordine ma l’arresto era un atto dovuto per fare pulizia.

L’arresto del poliziotto segue di pochi giorni un’operazione contro lo sfruttamento della prostituzione minorile a Palermo. A finire in manette un trentaduenne accusato di aver procurato clienti facoltosi a una sedicenne, sfruttando il desiderio dell’adolescente di possedere abiti firmati e cellulari costosi. L’uomo ricattava la ragazzina per costringerla a prostituirsi con imprenditori e commercianti della “Palermo bene” negli uffici e nei retrobottega in pieno centro.