Maxi operazione della direzione distrettuale antimafia (DDA) di Milano. Mercoledì 2 aprile la Guardia di Finanza ha eseguito dieci ordinanze di custodia cautelare facendo scattare le manette per il sindaco di Valmadrera, il 36enne Marco Rusconi, il consigliere comunale di Lecco, Ernesto Palermo, 45 anni, e Mario Coco Trovato, 64 anni, esponente di spicco della ’ndrangheta (foto by InfoPhoto). Le attività investigative hanno consentito di delineare i componenti dell’associazione mafiosa avente come “reggente”  Trovato: l’uomo è il fratello di Franco (già condannato all’ergastolo), storico boss operante in provincia di Lecco, ed esercitava la propria influenza su politici locali. Il ruolo di Palermo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato quello di acquisire «appalti e concessioni» e di intervenire per modificare il piano di governo del territorio per favorire gli interessi dell’associazione mafiosa.

Oltre a loro sono finiti in carcere tre imprenditori, un immobiliarista, un commerciante di auto e un artigiano titolare di una piccola impresa edile. Sono accusati – a vario titolo – di associazione mafiosa, corruzione, concussione ed estorsione. A incastrare i dieci lecchesi sarebbero state una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche che dimostrano, secondo l’accusa, come Palermo parlasse proprio come un affiliato alla cosca. Insegnante in un istituto professionale e iscritto nelle liste del Pd, l’uomo avrebbe più volte “offerto protezione” a un imprenditore che stava aprendo un nuovo ristorante ma la sua proposta era stata rifiutata. Il pubblico ministero ha sottolineato la pericolosità di soggetti come Palermo “consigliere comunale e insegnante, perfettamento normo-inserito nella societa”.

Il sindaco di Valmadrera, comune di circa 11.000 abitanti, avrebbe, invece, intascato una tangente di circa 10 mila euro per la concessione di un’area comunale sul Lido. Le indagini dell’operazione chiamata ‘Metastasi’ sono partire nel 2009 a seguito di un incendio doloso che distrusse il locale «Pareo Beach» proprio a Valmadrera, episodio peraltro già avvenuto nell’estate nel 2008. Per il procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini, l’inchiesta della Dda testimonia come la famiglia dei Trovato mantenga la sua influenza nella provincia lecchese a 20 anni di distanza dall’operazione Wall Street (inchiesta sulla ‘ndrangheta in Lombardia) con un “connubio tra ‘braccia armate’ della ‘ndrangheta, addette alle estorsioni e ad altri atti di violenza, con esponenti delle istituzioni”. La Procura di Milano ha inoltre sequestrato 17 immobili fra abitazioni e box, 5 autoveicoli e quote di partecipazione in tre società oltre a circa 700 mila euro di deposito titoli.

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