Aggiornamento: Tra gli arrestati fugurano Francesco Ursino, ritenuto capo dell’omonima cosca di Gioiosa Ionica, e Giovanni Morabito, nipote del boss Giuseppe, attualmente in carcere.

Notizia: Una imponente operazione congiunta tra la Polizia italiana e l’Fbi ha portato nelle ultime ore a decine di arresti contro esponenti della ‘Ndrangheta nel nostro Paese e negli Stati Uniti. Sono finite in manette 26 persone (di cui 18 in Italia) e indagate altre 40. L’inchiesta coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria è soprannominata “New Bridge”. Le indagini hanno consentito di scoprire e colpire un’organizzazione che fa capo alle famiglie mafiose della costa ionica calabrese e che opera in Italia, Stati Uniti, Canada, America centrale e meridionale. Sono molto stretti i legami con le famiglie mafiose statunitensi e i narcos sudamericani.

Le accuse principali nei confronti degli arrestati sono associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e spaccio. Sequestrati anche otto chili di droga a New York e Reggio Calabria.

Alcuni tra gli arrestati negli Usa hanno legami con la famiglia Gambino. Tra gli arrestati in Italia ci sono legami con le famiglie Ursino e Simonetta.

Agenti italiani del Servizio centrale operativo della Polizia (foto by InfoPhoto) hanno partecipato all’operazione negli Usa, mentre agenti dell’Fbi hanno contribuito alla retata in Italia. Gli arresti sul nostro territorio sono stati eseguiti nelle province di Reggio Calabria, Napoli, Caserta, Torino, Benevento e Catanzaro.