Nella serata del 19 novembre la squadra mobile della Questura di Caserta ha arrestato Antonio Zagaria, fratello di Michele, il boss del clan dei Casalesi catturato nel 2011 dopo una latitanza di 16 anni. L’operazione, chiamata “Thunderball 2″, è stata eseguita a Casapesenna (Caserta), in corso Europa. Gli agenti hanno atteso che Antonio Zagaria si trovasse in strada, per evitare che potesse fuggire rifugiandosi in uno dei numerosi bunker usati a suo tempo dal fratello. Agli agenti che lo hanno catturato Zagaria ha detto di essere innocente e che le dichiarazioni su di lui fatte da Vincenzo Battaglia, collaboratore di giustizia, sono false.

L’operazione segue un’ordinanza del Gip di Napoli e consiste nell’arresto di nove persone. Oltre ad Antonio Zagaria, i fratelli Carmine e Pasquale (notifica in carcere) e il nipote Filippo Capaldo. Gli arrestati sono ritenuti elementi di vertice del clan. Sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini hanno portato alla luce due vicende di un imprenditore costretto dalle minacce del clan a vendere beni della propria azienda agricola per restituire saldare debiti usurari.

photo credit: LE FOTO DI MAXI via photopin cc