Ancora un’altra rivoluzione per i televisori italiani visto che dai prossimi anni cambierà la tecnologia del digitale terrestre per la ricezione dei canali televisivi. Secondo le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2018 (trapelata solo nelle ultime ore), entro il 2022 gli italiani saranno costretti al passaggio al nuovo sistema Dvb-T2: in altre parole, i canali non saranno più visibili sui dispositivi che non montano gli ultimi standard tecnologici. Nessuna rivoluzione epocale bensì un aggiornamento, l’ennesimo passaggio che sarà comunque graduale, regione per regione e che comincerà nel 2018.

Di fatto milioni di apparecchi televisivi – acquistati dagli italiani in questi anni – diventeranno obsoleti e dovranno essere sostituiti con i dispositivi di ultima generazione che supportano il sistema Dvb-T2. Stando alle prime stime, andranno in “pensione” nove televisori su dieci: una vera e propria “batosta” per le tasche dei cittadini italiani che dovranno “finanziare” di tasca propria – salvo incentivi economici dello Stato, ancora da stabilire – questa novità. Un passaggio al nuovo sistema che non sarà immediato e che varierà da regione a regione in base ad un piano che l’Agcom dovrà stabilire entro il 31 maggio 2018.

La rivoluzione, dunque, comincerà nel 2018 per poi concludersi entro il 2022. C’è tempo per adeguarsi e per acquistare un nuovo televisore al passo con la nuova tecnologia.