Non sono stati giorni facili per i ministri della pesca dell’Ue che in questi giorni stavano lavorando ad un progetto comune che identificasse regole comunitarie in grado di tutelare l’economia del settore, ma anche l’ambiente.

Proprio nei giorni scorsi Greenpeace aveva manifestato contro i provvedimenti che sarebbero stati decisi.

Adesso sembrerebbe che i ministri siano arrivati ad un accordo per un approccio comune, punto iniziale da cui partire per una vere e propria politica delle pesca europea.

“Sono stati accolti tutti i punti sollevati dall’Italia’, fa sapere Maria Damanaki, commissaria alla pesca.

Ora che la presidenza della Danimarca sta per finire, l’accordo si prepara ad arrivare in mani cipriote a partire dal primo luglio.

La speranza è che questo accordo possa essere ripreso in esame come partenza ideale sia per la nuova politica comunitaria che per le norme ideali da applicare sul mercato dei prodotti ittici e dell’acquacultura.

Non dimentichiamoci che si dovrà anche riflettere sul Fondo Europeo per la pesca e l’attività marittima, per il 2014-2020, anno cruciale per i paesi non solo europei.