Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante il suo discorso alla cena di Gala per il vertice Europa-Asia (Asem) di Milano ai 53 paesi ospiti ha ricordato il contributo all’economia mondiale di alcuni Paesi dell’Asia e il ruolo dell’Europa “in stagnazione, se non deflazione”, che deve “ora imboccare la strada della crescita”. Sono molti i temi trattati dal presidente Napolitano durante l’evento milanese, dalla situazione di crisi economica nell’Eurozona, al terrorismo islamico di Isis fino, ovviamente, ai rapporti tra Asia e Europa.

Un messaggio all’Eurozona da parte del capo dello Stato Italiano: “Dai paesi asiatici più dinamici e in forte crescita sono venuti negli anni scorsi contributi preziosi per controbilanciare sul piano mondiale il peso della crisi del debito sovrano e delle sue conseguenze nell’Eurozona, dei fenomeni recessivi e degli arretramenti produttivi e occupazionali determinatisi in molte parti d’Europa. Ma di certoall’Unione Europea tocca ora imboccare la strada di politiche più favorevoli alla crescita, anche perché, nonostante indubbie differenze nel suo seno, è l’Europa nel suo insieme che accusa i colpi di una tendenziale stagnazione se non deflazione”.

Per Napolitano questo vertice è importante perchè, “L’imperativo più scottante che oggi richiede il massimo di sforzi da parte dell’Asem è quello di superare i danni e le persistenti implicazioni della crisi finanziaria ed economica mondiale iniziata nel 2008, e di rimuoverne le cause, i rischi di sue ripetizioni nel futuro”.

Per il capo dello stato le relazioni tra Europa e Asia “debbono tendere a superare semplificazioni e luoghi comuni, da una parte e dall’altra”. Sui rapporti tra i due continenti  è “Di primaria importanza è un costante dialogo politico e culturale tra noi sui valori cui ancorare, nel grande quadro dei principi ispiratori delle Nazioni Unite, la nostra cooperazione in tutti i campi. Un dialogo che si proietti nella più vasta rete di relazioni people to people che vogliamo far crescere tra Europa e Asia”. “Quello spirito di ‘equal partnerhip’ che abbiamo assunto come guida – ha detto Napolitano – è fatto di sempre migliore conoscenza, di reciproco riconoscimento e rispetto tra l’identità unitaria quale è venuta emergendo, pur tra diversità, nella storia d’Europa, e le grandi civiltà che fin da epoche remote hanno caratterizzato quel vastissimo insieme di popoli e di culture che abbiamo spesso sommariamente identificato col nome di Asia. La cui impronta storica resta tuttavia la incomprimibile “multiplicity”".

Da Napolitano anche messaggi di pace nel contesto internazionale, principalmente in merito al terrorismo islamista di Isis, la priorità assoluta “non può non essere data a un intenso e coordinato impegno per lo spegnimento di focolai di guerra e di tensione, per il superamento di conflitti armati e di minacce di violenza, che ben conosciamo e che abbiamo visto di recente emergere anche in forme di inaudita aggressività e barbarie con l’offensiva del cosiddetto Isis”.

Nessuno di noi può sottrarsi a risposte le più ferme di fronte alle minacce incombenti, né a una paziente tessitura di soluzioni politiche e diplomatiche rispetto a vecchi e nuovi contenziosi tra Stati e dinanzi a scontri dissolutivi all’interno di diversi Paesi”, ha concluso il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il decimo vertice euro-asiatico ASEM a Milano si concluderà oggi venerdì 17 ottobre.