Sono giù 1200 le vittime della terribile alluvione che ha colpito l’Asia, e in particolar modo India, Nepal e Bangladesh, su un totale di circa 40 milioni di persone interessate dall’ondata di maltempo.

Centinaia i villaggi e le città devastate, tra cui nella penisola indiana Nuova Delhi e Mumbai. In quest’ultima metropoli la pioggia incessante ha provocato il crollo di un palazzo di 5 piani sito nel quartiere residenziale di Bhandi Bazaar, in una zona alquanto benestante della città.

In tutto sarebbero 34 le persone morte nell’incidente di giovedì mattina, ma il bilancio potrebbe essere destinato a crescere mentre i soccorritori continuano le operazioni di scavo. Le speranze di trovare ulteriori superstiti sembrano però essere molto più labili e sempre più scarse man mano che passano le ore.

Le operazioni sono state rese difficili sia dalle condizioni meteorologiche degli ultimi dieci giorni (non rare durante la stagione dei monsoni attualmente in corso) sia dalla particolare ubicazione del palazzo, che ha reso complicato fare arrivare le macchina escavatrici.

Le condizioni architettoniche dell’edificio stesso però erano già considerate pericolose da tempo, e la precarietà della struttura era stata rilevata più volte.

Nel frattempo anche negli Stati Uniti imperversa il maltempo, nella fattispecie attraverso l’uragano Harvey, che in tutto ha provocato circa 30 vittime e che ha devastato il Texas.