Ennesimo increscioso caso di assenteismo all’interno della pubblica amministrazione, questa volta presso il Comune di Foggia.

I carabinieri del Comando provinciale hanno infatti posto agli arresti domiciliari 13 dipendenti, su un totale di 20 ordinanze di custodie cautelari emesse dal gip del tribunale di Foggia. Gli altri 7 sono stati sottoposti alla sospensione dall’esercizio di pubblici uffici. Tutti dovranno rispondere del reato di truffa ai danni dello Stato.

Secondo le indagini partite dai primi mesi del 2015 venivano timbrati fino a dieci cartellini da un unico dipendente, mentre gli altri restavano a casa a sbrigare le proprie faccende: si sarebbe trattato di un vero e proprio sistema che funzionava a rotazione, garantendo ognuno dei membri del gruppo la timbratura dei badge degli altri.

Tra gli arrestati ci sarebbe anche un dirigente, mentre gli altri 6 dipendenti non raggiunti da alcun provvedimento sarebbero però indagati in via preliminare. Gli impiegati venivano visti aggirarsi per la città mentre facevano la spesa o in palestra, il tutto durante quello che sarebbe dovuto essere l’orario lavorativo.

I carabinieri hanno riferito che nonostante i dipendenti avessero la quasi certezza di venire scoperti, in seguito l’analoga sorte toccata a colleghi della Provincia, nondimeno avrebbero continuato con la loro opera sistematica di assenteismo. Addirittura nelle immagini catturate si vede uno tra questi che tenta di distruggere con una scopa la telecamera nascosta piazzata per incastrarli. Il danno per l’erario dello Stato è stimato in migliaia di euro.

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