Un’inchiesta sui dipendenti del Comune di Giugliano, in provincia di Napoli, ha portato alla luce un colossale caso di assenteismo collettivo.

Erano ben 50 i lavoratori che erano infatti soliti strisciare il badge per poi assentarsi al fine di sbrigare le proprie faccende, tra cui tentare la fortuna ai gratta e vicini.

In alcuni casi erano gli stessi colleghi a coprire gli assenti, preoccupandosi di timbrare i cartellini al posto loro, estraendone a mazzette dalle proprie tasche.

I carabinieri hanno infatti potuto visionare il materiale video registrato dalle telecamere, in cui si vedono i dipendenti prodursi in comportamenti che stando alla procura della Repubblica di Napoli Nord avrebbero provocato un danno patrimoniale di circa 102mila euro.

Il procuratore Francesco Greco ritiene che si tratti di un vero e proprio sistema, grazie anche alla collaborazione di un certo numero di dipendenti comunali che avrebbero invece dovuto esercitare mansioni di controllo.

18 tra i lavoratori sono già stati raggiunti da un’ordinanza di sospensione, messa dal Gip di Napolo Nord: l’accusa è quella di truffa aggravata e di falsa attestazione o certificazione in concorso.

Il sindaco Antono Poziello ha commentato la notizia affermando che “i provvedimenti colpiscono per la gravità e la quantità, specie se rapportati ad un organico già di per sé ridotto ed insufficiente ad assicurare la funzionalità degli uffici”.

Il primo cittadino ha poi aggiunto che il Comune, in questa situazione di emergenza straordinaria, si prepara ad “assumere tutti i provvedimenti che la legge ci consente di assumere: da domani dovremo immaginare nuovi modi e provvedimenti per assicurare la funzionalità di uffici duramente colpiti, alcuni addirittura svuotati dai provvedimenti giudiziari”.