Un 60enne coinvolto in un’inchiesta sull’assenteismo dei dipendenti della Regione Calabria si è tolto la vita a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. L’uomo si è ucciso con un colpo alla testa esploso da una pistola regolarmente detenuta. Il cadavere è stato ritrovato questa mattina all’interno dell’abitazione. I Carabinieri si sono recati sul posto per effettuare i rilievi.

Stando a una prima ricostruzione delle forze dell’ordine il movente del suicidio di F.R. potrebbe essere proprio la perdita del posto di lavoro, causata dall’assenteismo. L’uomo insieme ad altri 4 colleghi era stato condannato dal Tribunale di Catanzaro per  truffa ai danni dello stato e uso improprio del badge. L’inchiesta sull’assenteismo, partita nel 2014  e coordinata dal pm Villani, ha coinvolto 50 dipendenti, seguiti per un mese dagli agenti della Guardia di Finanza e monitorati dalle telecamere nascoste all’ingresso e negli uffici.

Nel corso dell’operazione sono stati annotati gli orari di entrata e di uscita dei dipendenti, gli spostamenti e le attività personali svolte in orari d’ufficio. Per F.R. e altri 3 dipendenti  la condanna era arrivata a dicembre 2015. I quattro avevano scelto di avvalersi del rito abbreviato. A nulla era valso il tentativo dell’avvocato difensore  Giuseppe Fonte di far dichiarare inutilizzabili i video registrati dalle microcamere nascoste. Il legale si era appellato alla mancata autorizzazione alle riprese da parte dei dipendenti della Regione Calabria.

Le pene comminate al dipendente pubblico calabrese che si è suicidato nelle scorse ore e ai suoi tre colleghi dal gup del Tribunale di Catanzaro Domenico Commodaro vanno dai 10 ai 12 mesi. I quattro sono stati accusati di timbrare il cartellino per poi abbandonare il posto di lavoro e recarsi a svolgere commissioni private. Alla fine dell’inchiesta i dirigenti della Regione Calabria Sergio Tassone, Roberta Cardamone e Giovanni Murone, avevano adottato provvedimenti severi contro i furbetti del cartellino, decidendo di licenziare i 4 dipendenti condannati con il rito abbreviato. Altri 5 dipendenti coinvolti nell’inchiesta sull’assenteismo sono stati sospesi.