Scatenare una campagna contro l’assenteismo di un assessore regionale, salvo sentirsi rispondere che il presunto “cronico assenteista” sta in realtà lottando contro una grave forma di cancro. Chi di noi non ha un aneddoto simile nei propri archivi? Bene, da oggi ce l’hanno anche gli attivisti del M5S di Lecce, che su Facebook si erano scatenati contro l’assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia Guglielmo Minervini, reo di aver saltato il 20% delle sedute del Consiglio, intascandosi il 100% dello stipendio. Purtroppo per i nuovi censori della pubblica morale, il politico pugliese ha una giustificazione piuttosto solida per quella seduta su cinque a cui non ha preso parte: la chemioterapia. A rendere ancora più imbarazzante la gaffe dei cinquestelle, il fatto che Minervini avesse parlato pubblicamente in diverse occasioni della sua condizione.

Immediata e comprensibilmente scandalizzata è stata la reazione del Pd pugliese, che tramite il proprio segretario Michele Emiliano ha invitato il M5S a fare marcia indietro e a scusarsi con Minervini, “una persona che, nonostante la grave malattia e le complesse cure mediche che purtroppo richiede, ha continuato la propria attività lavorativa senza risparmiarsi“, accusando al contempo i cinquestelle di “questo momento di imbarbarimento della lotta politica“. All’attacco è andato anche Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia: “Guglielmo Minervini è un lavoratore instancabile, appassionato, generoso. L’ho visto lavorare anche nei giorni del dolore e della malattia. L’ho visto trasformare una stanza d’ospedale in una succursale della Regione. Non c’è professionista della diffamazione o burocrate del fango che possa sporcare una persona così bella, così pulita

Alla fine, il M5S si è piegato a chiedere scusa a Minervini:

Auguriamo a Minervini una totale e pronta guarigione. La nostra solidarietà e la vicinanza umana e morale per chi combatte una malattia (di cui non eravamo a conoscenza) dalla quale troppi sono affetti in Puglia, sono indiscusse. Pur porgendo le nostre scuse all’assessore, non possiamo esimerci dal valutare come bassa e mediocre la strumentalizzazione della notizia ad opera del presidente Vendola

Scuse sì, ma fino a un certo punto.

LEGGI ANCHE:

La gaffe dell’incidente aereo inesistente

“Sarò breve e circonciso”

“Sparerei in testa a Putin”