L’ospitalità offerta da un assessore leghista a un gruppo di profughi ha acceso un aspro dibattito a Selvazzano Dentro, comune di 22 mila abitanti in provincia di Padova. Il gesto di solidarietà è stato compiuto da Daniela Faggion, iscritta fino a poco tempo fa alla Lega Nord e assessore della giunta comunale con delega all’Immigrazione.

L’esponente leghista ha deciso di aiutare la cooperativa Populus, impegnata a cercare appartamenti da adibire a centri di accoglienza per i profughi, offrendo alcuni suoi immobili in affitto a prezzi stracciati rispetto a quelli di mercato.

Il gesto di solidarietà di Daniela Faggion non è stato però gradito dal primo cittadino di Selvazzano. Il sindaco di centro-destra, Enoch Soranzo, ha deciso di sospendere temporaneamente l’assessore dal suo incarico in attesa di ricevere ulteriori chiarimenti sulla vicenda, invitandola a lasciare i lavori della giunta.

Ma per l’assessore leghista non c’è niente da chiarire. Daniela Faggion ha affittato un’intera palazzina di via delle Cave 11, a Padova, ai profughi e si dice pronta a rifarlo, definendo la sua sospensione una vera e propria epurazione:

Sono contentissima di quello che ho fatto, anche perché questi ragazzi africani si stanno comportando in modo davvero impeccabile, ha rimarcato l’ormai ex assessore.

Daniela Faggion racconta di essere stata convocata d’urgenza dal sindaco lunedì scorso:

Quando sono arrivata ho visto gli altri assessori con dei musi lunghi come se avessi ucciso qualcuno, poi ho capito. Il sindaco mi ha dato due motivazioni. La prima è che a gennaio non avrei rinnovato la tessera della Lega e quindi non risulterei più tra i sostenitori, la seconda è che ho dato una mia proprietà ai profughi.

La sospensione dell’assessore leghista scatena polemiche in Veneto

Il gesto del sindaco non sembra aver riscosso particolare consenso tra i cittadini veneti. Un sondaggio condotto da Il Corriere del Veneto ha infatti rivelato che ben il 68% è contrario alla sospensione dell’assessore leghista che ha aiutato i profughi.

Ciononostante i vertici della Lega Nord continuano a mostrarsi intransigenti sulla questione dei profughi, rifiutando di accogliere gli immigrati nei Comuni e nelle Regioni sotto la loro diretta gestione, a dispetto delle disposizioni del Ministero dell’Interno.