Come ogni anno, negli ultimi 36 anni, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai terrà il suo concerto di Natale sabato prossimo presso la Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi.

Il concerto verrà poi trasmesso in Eurovisione su Raiuno il giorno di Natale alle ore 12:30, dopo la tradizionale benedizione di Papa Benedetto XVI Urbi et Orbi.

Nel 2012 il concerto è stato seguito da 2 milioni e 500 mila telespettatori, che ha significato uno share del 23,2%.

Protagoniste di questo spettacolo musicale saranno la violinista Nicola Benetti, scozzese di origine italiana, Randy Crawford, statunitense, e, ovviamente, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Steven Mercurio.

Parteciperanno anche il Coro di Voci Bianche e il Coro da Camera dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, diretti da Bruno Casoni e Marco De Gasperi.

Il Custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese, è felice di accogliere anche quest’anno il concerto di Natale della Rai e ricorda che “da 26 anni, da questa Basilica, viene rinnovato l’augurio di Buon Natale affinché nelle case degli italiani si percepiscano le sensazioni, le emozioni, la semplicità, la serenità interiore e la dolcezza di Francesco d’Assisi, l’inventore del presepio, il cantore del Natale. Mai come in questo momento di grave difficoltà per il nostro e per le tante famiglie sentiamo il bisogno di stargli accanto con la nostra preghiera e il nostro sostegno”.

Il programma:

Apertura con “Stille Nacht’” di Franz Gruber
“White Christmas’” di Irving Berlin
“Jesus, bleibet meine Freude” dalla Cantata “Herz und Mund und Tat and Leben”, ”BWV 147″ di Johann Sebastian Bach
“Amazing Grace” di John Newton
Concerto in Fa minore per violino, archi e continuo N. 4 Op. VIII
“L’inverno”, da ‘Le quattro stagioni’ di Antonio Vivaldi
“La fede, la carità, la speranza” di Gioachino Rossini
“The Christmas Song” di Mel Tormè e Bob Wells
“Ave Verum Corpus” di Wolfgang Amadeus Mozart
“Deep River”
“When the Saints go marchin’ in”
“The Lark ascending” di Ralph Vaughan-Williams
Chiusura classica con “Adeste fideles”.