Negli ultimi tempi le compagnie aeree americane sono nell’occhio del ciclone a causa dell’overbooking: in diversi video diventati virali si vedono passeggeri costretti in malo modo ad abbandonare il volo, così come è successo il mese scorso ad un uomo vietnamita trascinato a forza da un aereo della United.

Questa volta ad essere protagonista della spiacevole vicenda è stato Brian Schear che, con la moglie e il figlio di due anni, stava partendo su un aereo della compagnia americana Delta da Maui, alle Hawaii, verso Los Angeles. Prima della partenza l’assistente di volo è salito a bordo invitando la famiglia a scendere dall’aereo altrimenti le conseguenze sarebbero state molto gravi:

Scendete dall’aereo o andrete in prigione e i vostri figli saranno affidati ai servizi sociali“.

Nel filmato si vede Schear che discute animatamente con l’assistente e gli agenti aeroportuali, convinto che si tratti dell’ennesimo caso di overbooking. Secondo le indicazioni del personale della Delta il piccolo, pur essendo in possesso di un biglietto regolare, avrebbe dovuto cedere il posto ad un altro passeggero e viaggiare sulle gambe dei genitori. Alla fine l’intera famiglia ha abbandonata volontariamente il volo e la compagnia ha voluto scusarsi spiegando che il bimbo non aveva diritto a quel posto poiché il padre originariamente l’aveva acquistato per un altro figlio, partito poi su altro aereo.