Un uomo di Savona, Rinaldo Costa, avrebbe assoldato l’amico Andrea Invicibile per far assassinare da questi il padre di 80 anni, Renato Costa. L’anziano, ex ferroviere, avrebbe dovuto morire, a detta del figlio, perché avrebbe potuto lasciare l’appartamento in cui vive alla sua attuale convivente, una donna di 49 anni delle Mauricius.

Rinaldo Costa temeva dunque che dopo la morte del padre l’appartamento potesse finire nelle mani della convivente e proprio per questo avrebbe architettato il piano per farlo uccidere da un killer (suo amico tra l’altro).

E il piano, messo a punto circa un mese fa, è stato poi messo in pratica, solo che l’anziano è riuscito a salvarsi grazie alla propria prontezza di riflessi. Le grida dell’anziano hanno infatti allertato gli altri abitanti dello stabile, che hanno quindi avvisato sia i carabinieri sia lo stesso figlio dell’uomo, Rinaldo. All’arrivo delle forze dell’ordine il piano è stato smascherato quasi subito perché la dinamica dei fatti è apparsa immediatamente “strana”.

I vicini di casa di Renato Costa avrebbero infatti riferito che Rinaldo, arrivato per primo dopo essere stato avvisato, sarebbe uscito dall’appartamento assicurando alle altre persone che fosse tutto a posto, nonostante la presenza di uno sconosciuto in casa. Ad insospettire le forze dell’ordine anche il fatto che non ci fossero segni di scassinamento nell’appartamento.

La storia di Rinaldo Costa non ha retto a lungo: è stato lo stesso uomo a confessare il piano architettato. L’uomo, di 52 anni e in cassa integrazione, avrebbe promesso all’amico killer improvvisato un compenso di diecimila euro. Sia Rinaldo Costa che l’amico sono stati arrestati e su di loro pende l’accusa di tentato omicidio. Il padre sarebbe ancora all’oscuro del fatto che il figlio abbia tentato di farlo ammazzare e attualmente è ricoverato in ospedale in seguito alla frattura di tre costole.