Una storia singolare e con un lieto fine davvero d’eccellenza è quella che vede protagonista il giovanissimo Matteo Froio, un ragazzo di soli 19 anni diplomatosi lo scorso luglio all’istituto alberghiero Carlo Porta di Milano. Il suo sogno di diventare chef è nato grazie a nonna Bruna, la donna che grazie ai suoi ottimi piatti e ai suoi manicaretti eccezionali ha trasmesso la passione per la cucina al nipote che a soli 14 anni ha deciso di studiare e di diventare, un giorno, chef a tutti gli effetti. Ma dopo una lunga e faticosa gavetta che ha portato il giovane Matteo a fare stage in macellerie e pescherie, gastronomie e ristoranti stellati, da Peck a Sadler a Milano, Matteo è riuscito a coronare il suo sogno a soli 19 anni: essere assunto al ristorante da Vittorio di Bergamo, una delle eccellenze assolute nella scena italiana, con ben tre stelle Michelin.

“Una delle esperienze che mi ha fatto crescere di più è stata quella in Francia, al ristorante “Italie là-bas” ad Avignone, dove ho anche perfezionato la conoscenza del francese” racconta Matteo che, come riportato dal Corriere Della Sera, da settembre ha la possibilità di lavorare presso il ristorante stellato nella prestigiosa guida Rossa Michelin. Il neo diplomato lavora al fianco dello chef Chicco Cerea, oggi si occupa di servizi di catering per feste e clienti privati, che lo portano a viaggiare e a creare aperitivi, rinfreschi originali, finger food, eventi che alla fine del mese portano nelle tasche di Matteo un totale di circa 2.500 euro, cifra formata dai cinquanta euro a serata che si sommano allo stipendio base ci circa 1.200 euro.