Assunzioni scuola: si stima Ci sono 20.429 precari che spostarsi dal Sud al Nord per continuare a lavorare. Si tratta di circa un precario su tre di quelli che hanno fatto la domanda – sono circa 71.000. Ieri è iniziata l’assegnazione dei più di 48.000 posti della fase b del piano straordinario di assunzione previsto dal governo Renzi – a cui bisognerà aggiungere i 18.000 posti che non sono stati assegnati nelle fasi precedenti.

Secondo Marcello Pacifico, presidente dell’Anief “è molto più probabile che, alla fine, quando si concluderanno tutte le procedure di assegnazione, a spostarsi davvero sarà un numero di precari inferiore, direi una forbice compresa tra uno su tre e uno su cinque“.

Alla fine del piano di assunzioni si prevede che saranno costretti a migrare il 57,51% dei precari della Sicilia, il 51,50% di quelli che vengono dalla Calabria ed il 46,1% dei campani. Dall’altro lato della barricata ci sono le regioni con più posti delle domande: in Lombardia avanzano 1401 cattedre, in Piemonte 1037, in Liguria 701.

La maggior parte dei precari che si dovranno muovere per avere il tanto agognato posto fisso si trovano al sud – si stima saranno 17.291. A questi bisognerà aggiungere 1.925 precari del Lazio, 204 marchigiani, 992 toscani. Quasi in parità il bilancio dell’Umbria – 17 non troveranno il posto in regione – e della Sardegna – 71.
E come spiega Antonio Antonazzo, referente dei precari per la Gilda Insegnanti: “l’esodo che avverrà quest’anno è solo l’inizio. L’anno prossimo andrà anche peggio perché ci sarà il piano straordinario di mobilità che prevede che tutti quelli che sono entrati in ruolo possono chiedere il trasferimento e avranno il diritto di tornare al Sud costringendo chi era stato assunto nell’ultima fase, la C, a trasferirsi al Nord. È un meccanismo davvero incredibile quello che è stato previsto da questa legge“.

A complicare ancora di più le vite dei precari che decideranno di trasferirsi c’è anche il rischio di vedersi annullare fra qualche anno il posto ottenuto perché i sindacati stanno preparando migliaia di ricorsi.