Una pioggia di asteroidi sta transitando in questi giorni vicino alla terra. Tre di questi, in particolare, passeranno particolarmente vicini al nostro pianeta, ad una distanza che però non desta preoccupazione tra gli esperti, elettrizzati invece per lo straordinario spettacolo che questo passaggio “radente” offrirà.

Il primo corpo celeste, il 2014 WC201, del diametro di circa 20 metri, ha in realtà già “sfiorato” la terra ieri, alle 5:51 ora italiana, sfrecciando a 540.000 chilometri dal nostro Pianeta (distanza pari a circa 1,4 volte quella che intercorre tra noi e la Luna). Il suo transito doveva essere seguito attraverso una diretta streaming che, purtroppo, è saltata a causa di condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli. Non dovremo però attendere a lungo affinchè l’occasione si ripresenti: i prossimi due transiti ravvicinati sono attesi  infatti per il 7 e il 10 dicembre.

Il primo a raggiungerci sarà l’asteroide 2014 WX202, che ci passerà accanto alle ore 20:56 di domenica 7 dicembre: con un diametro di appena cinque metri, raggiungerà la minima distanza dalla Terra di 385.000 chilometri (quasi la stessa distanza della Luna). Seguirà, appena tre giorni dopo, il passaggio di 2014 WU200, asteroide del diametro di circa sei metri, che raggiungerà il massimo avvicinamento alle ore 17:15 italiane, quando transiterà a 460.000 chilometri dal nostro pianeta.

Eventi simili, oltre ad appassionare gli esperi, generano solitamente inutili allarmismi, alimentati da svariate teorie catastrofiste e da non pochi film di fantascienza apocalittica, il cui scenario preferito sembra proprio essere quello di un ipotetico impatto con asteroidi dalle dimensioni enormi. Sorprenderà quindi scoprire che, senza che ce ne rendiamo conto, sono ben 40mila le tonnellate di materiale cosmico che ogni anno “piovono” sul nostro pianeta. Si tratta di frammenti (piccoli o grandi) di comete e di meteoriti, oppure semplicemente polvere cosmica. Una mappa recentemente resa nota dalla NASA, mostra addiritture una sorta di censimento degli asteroidi che hanno colpito il nostro Pianeta negli ultimi venti anni: chiaramente si tratta di micro-impatti, rintracciati grazie a sofisticate strumentazioni, ma che spiegano l’esistenza di un programma appositamente pensato per individuare, monitorare, studiare e descrivere tutti i Near Earth Object, o NEO.

Proprio per esorcizzare la paura di apocalittici impatti con imprecisati corpi celesti, oggi, 3 dicembre, un gruppo di esperti in astronomia (cosmologi, astronauti, fisici e personaggi dello spettacolo) si è riunito a Londra e San Francisco per annunciare l’Asteroid Day, una giornata globale di sensibilizzazione e informazione completamente dedicata a tutto ciò che riguarda gli asteroidi.

Il primo Asteroid Day si terrà il 30 giugno 2015, con eventi che coinvolgeranno scuole, musei e centri scientifici, anche il cinema e lo spettacolo. Durante la giornata verrà inoltre siglata da scienziati, uomini d’affari e divulgatori la “100x Asteroid Declaration“, con la quale verrà chiesta la rapida accelerazione delle attività di ricerca, monitoraggio e scoperta dei famosi Near-Earth Objects.