Corpo celeste da sempre molto temuto – almeno nell’immaginario popolare, si pensi al film catastrofico Armageddon – l’asteroide è il protagonista della giornata di oggi, denominata l’Asteroid Day.

La paternità di questa ricorrenza si deve a Brian May, leggendario chitarrista dei Queen con la passione per l’astrofisica (nel 2008 ha conseguito il Dottorato a Londra): nel 2014 il musicista ha infatti dato il via a una campagna dedicata al rischio connesso all’impatto degli asteroidi con la Terra, che ha portato poi alla creazione dell’Asteroid Day, oggi alla sua seconda edizione.

Anche la data non è infatti casuale, in quanto il 30 giugno del 1908 la località di Tunguska, in Siberia, venne colpita da un corpo celeste esploso a circa 5-10 km dal suolo: si tratta dell’evento più violento mai registrato in età moderna, che provocò un bagliore visibile da più di 700 km di distanza, nonché scosse di terremoto del quinto grado della scala Richter (e dando luogo a una serie di leggende urbane e storie paranormali).

A partecipare all’evento promosso da Brian May sono molteplici istituti scientifici mondiali, che hanno firmato un manifesto noto come la 100X Declaration, nella quale si auspica l’opera di sensibilizzazione sul tema degli asteroidi.

In Italia l’associazione ufficiale che si occupa dell’Asteroid Day è il Virtual Telescope Project, in collaborazione con Ansa Scienza. Il fondatore Gianluca Masi racconta che si tratta di un giornata “utile a fare il punto, con tutta la comunità, sulle attuali conoscenze nel campo degli asteroidi e del rischio d’impatto”.

Dal 1898 al 2000 sono ben mille gli asteroidi scoperti dalla comunità scientifica, ma l’attività è aumentata a dismisura negli ultimi anni, con un ritmo che varia dai mille ai duemila avvistamenti l’anno. Tra i fattori più importanti da studiare vi è la composizione dei corpi celesti, in quanto indispensabile per calcolare eventuali rischi di impatto con la Terra. A questo proposito la UE ha creato l’anno scorso il progetto NeoShield.

Grazie al coordinamento di Virtual Telescope Project sono molti gli osservatori, planetari e associazioni di varie regioni d’Italia che hanno organizzato eventi per osservare il cielo notturno. L’Ansa invece organizza una diretta streaming del Virtual Telescope per le 21 di questa sera, mentre all’1 di notte del 1 luglio vi saranno ospiti che esporranno in inglese e sarà possibile osservare dal vivo gli asteroidi di tipo near-Earth.