L’asteroide 2015 HD1 sfiorerà la Terra questa notte. Il corpo celeste è stato scoperto appena 48 ore fa. Il suo diametro è di soli 15 metri e viaggia a una velocità di 60.000 chilometri orari. L’asteroide 2015 HD1 passerà a una distanza ravvicinata dalla Terra, circa 75 mila chilometri, pari a un quinto della distanza lunare. A occhio nudo sarà invisibile. Chi volesse osservarlo dovrebbe attrezzarsi con un telescopio di almeno 40 centimetri di diametro. In alternativa si può seguirne il passaggio dalle 23.00 sul portale del progetto Virtual Telescope.

Gli esperti si affrettano a rassicurare gli animi: l’asteroide 2015 HD1 è a una distanza di sicurezza e il nostro Pianeta non corre alcun rischio. Per gli scienziati questo passaggio ravvicinato rappresenta anzi un’occasione d’oro per poter osservare meglio i corpi celesti e scrutare più a fondo i misteri dell’universo.

Lo sottolinea l’astrofisico Gianluca Masi, a capo del Virtual Telelescope:

Non ci sono margini di rischio collisione e va detto che noi astronomi siamo contenti di questo passaggio ravvicinato perché si tratta di un’occasione unica per poter studiare questi preziosi oggetti celesti. Se passasse più lontano non avremmo modo di poterlo osservare.

È un passaggio molto, molto ravvicinato, prosegue Masi. Il momento di minor distanza sarà domani mattina alle 10,11 ora italiana, quando però sarà impossibile osservarlo, e il momento di migliore osservabilità sarà attorno alle 23.30 di questa notte.

Secondo gli scienziati l’asteroide 2015 HD1 presenta caratteristiche simili a quelle dell’asteroide esploso a Chelyabinsk, nei cieli della Russia, a febbraio del 2013. Nel mese di aprile si contano già 20 passaggi di asteroidi vicino alla Terra.

Martedì 28 aprile ci sfiorerà il 2015 GB14, a una distanza di 8.9 Ld dalla Terra. (Ogni Ld equivale a 384 mila km). Il 17 maggio è atteso il passaggio meno ravvicinato dell’asteroide 5381 Sekhmet, a una distanza di 62.8 Ld.

A giugno sono previsti altri due passaggi di asteroidi vicino alla Terra: il primo giovedì 4 del 2005 XL80, a una distanza di 38.1 Ld; il secondo giovedì 11 del 2012 XB112, a una distanza di 10.1 Ld.

Finora l’asteroide che ha fatto più paura agli scienziati è stato il Toutatis. Nel dicembre del 1992, il corpo celeste sfiorò la Terra a una distanza di 3.620.000 chilometri. Il suo passaggio avviene ogni quattro anni. Gli esperti lo tengono costantemente d’occhio.

Alle attente osservazioni degli astrofisici non sfugge nessun asteroide. Il rischio dell’impatto di un asteroide con la Terra, per quanto remoto, avrebbe conseguenze devastanti. Una collisione di un asteroide, anche se di modeste dimensioni, causerebbe infatti milioni di morti. Secondo la NASA, l’intera Europa verrebbe rasa al suolo. La polvere sollevata dall’impatto, inoltre, scatenerebbe una nuova era glaciale.