L’Anticorruzione ha presentato il suo dossier riguardante le spese folli sostenute dall’Atac, l’Agenzia del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma. Un fascicolo che riguarda gli appalti affidati per una cifra superiore ai due miliardi di euro nel corso degli ultimi cinque anni.

Il presidente della commissione Anticorruzione Raffaele Cantone sta analizzando il dossier sull’Atac composto da oltre 13 mila pagine e lo trasmetterà quindi alla Procura e alla Corte dei Conti.

Tra le numerose spese folli compiute dall’Atac presenti nel folto dossier vi sono: “Servizio relativo alla gestione degli asili nido aziendali nei siti Magliana, Tor Sapienza e Prenestina per un periodo di tre anni dal 2015 al 2018 per un milione e 872mila euro: procedura negoziata senza previa pubblicazione” e “Servizio di vigilanza armata, portierato e ronda presso tutti i siti dal 16 febbraio 2015 al 30 settembre 2015 per 15 milioni e 460 mila euro: procedura negoziata senza previa pubblicazione”.

Nel dossier dell’Anticorruzione sull’azienda che si occupa dei trasporti a Roma, tra le altre spese vi sono anche: “Potenziamento alimentazione elettrica depositi di Garbatella e Osteria del Curato per 208 mila euro nel 2013” e “Fornitura ricambi autobus per 58 mila e 873 euro nel 2013: procedura negoziata senza previa pubblicazione”.

Ulteriori spese dell’Atac che verranno valutate per poter verificare la regolarità delle procedure sono quelle riguardanti il 2015. Ci sono ad esempio oltre 162 mila euro per attivare il “servizio di locazione con facoltà di acquisto di cinque veicoli elettrici per il progetto Christmas Shopping” e un milione e 182 mila euro per il “servizio di noleggio operativo full service di 460 macchine fotocopiatrici digitali multifunzionali a colori e in bianco e nero collegato alla rete aziendale di Atac in configurazione base con opzioni per la durata di 50 mesi”.

L’Atac avrebbe poi speso un milione e 600 mila euro per “l’affidamento triennale dei servizi e lavori per la gestione, conduzione e manutenzione programmata di 91 servizi igienici automatizzati installati presso le stazioni della metropolitana” e ben 206 mila euro per le “toilette automatizzate”.

La richiesta per verificare le spese folli compiute dall’Atac negli ultimi cinque anni è partita dall’assessore Stefano Esposito, che ha dichiarato: “parliamo di cifre pazzesche, gli affidamenti a Buzzi e Carminati sono briciole a confronto e qualcuno si dovrà porre il problema del perché sono dovuto arrivare io per porre questo tema”.