Il governo greco avrebbe rifiutato un’offerta in denaro che la casa di moda Gucci le avrebbe fatto per poter sfilare sull’Acropoli di Atene. Nonostante il Paese versi in una crisi economica senza eguali, la Grecia avrebbe comunque deciso di non accettare la proposta di Gucci, tant’è che la Commissione archeologica avrebbe rispedito l’offerta al mittente, rispondendo che il valore e il carattere dell’Acropoli sarebbero del tutto incompatibili con un evento come una sfilata di moda.

L’offerta di Gucci, stando a quanto avrebbe scritto la stampa greca, si sarebbe concretizzata in due milioni di euro offerti per sostenere lavori di restauro (in cambio di novecento secondi di sfilata da organizzare sull’Acropoli, di fronte al Partenone) e in svariati altri milioni per ottenere i diritti a girare e a promuovere in tutto il mondo il video con l’evento. Gucci avrebbe fatto sapere che nella parte iniziale della trattativa non si sarebbe affatto parlato del quantitativo delle somme di denaro che sarebbero state investite nell’operazione.

Per ottenere il lasciapassare della Grecia, Gucci si sarebbe affidata anche a precedenti illustri. Come quello del 1951, quando Christian Dior ottenne proprio il privilegio di far sfilare le sue modelle nel Partenone. La Commissione greca, però, sarebbe stata irremovibile e avrebbe deciso di non accettare l’offerta.

In passato l’Acropoli è stata teatro per spot Coca-Cola, Lufthansa e anche Verizon. Qualche tempo fa lo stesso scenario era servito per fungere da set fotografico per alcuni scatti con Jennifer Lopez, che la Commissione archeologica ellenica non avrebbe neppure autorizzato.