Venerdì sera, 2/3 uomini (dipende dalle ricostruzioni) son penetrati nell’Hotel Bella Vista di Hurghada – siamo sul Mar Rosso ed in Egitto – attraverso il ristorante e hanno minacciato i clienti del resort. A quanto sembra avevano solo delle armi bianche, ed avrebbero ferito due turisti di nazionalità austriaca e uno svedese – ma attenzione il bilancio potrebbe non essere completo. Almeno uno degli assalitori sarebbe stato ucciso e comunque gli attentatori sarebbero stati fermati dalle forze di sicurezza.

Secondo alcuni media, tra cui Al Arabiya, uno degli assalitori aveva una cintura esplosiva, fatta brillare dalle forze di sicurezza – altri parlano di 2 cinture esplosive, ma la nptizia è stata smentita dalla polizia. Nelle prime ore successive all’attentato non sono giunte rivendicazioni: ci sarebbero testimoni secondo i quali i terroristi urlavanoAllahu akbar” e avevano la bandiera nera dell’Isis - quella che  riproduce la Shahada, la professione di fede in Allah e Maometto. Secondo alcuni, oltre ai due uomini che hanno attaccato ci sarebbe una terza persona che sarebbe fuggito per mare – ma anche in questo caso è arrivata la smentita della polizia.

L’hotel a quattro stelle attaccato è in genere frequentato da turisti provenienti dal Nord Europa e dalla Russia. Secondo l’Ansa non ci sarebbero turisti italiani coinvolti nell’episodio terroristico. Oggi il ministro del Turismo egiziano Hisham Zaazou sarà a Hurghada per visitare i feriti. Dai picchi del 2010 – in quell’anno le entrate garantite dal turismo erano state pari a 12,5 miliardi di euro – l’industria più importante del paese africano era già scesa ai 7,2 miliardi del 2014.  Per l’anno che è appena finito ci si attende un ulteriore calo del 10%. Solo la bomba sull’aereo russo avrebbe causato perdite da 240 milioni di euro al mese – secondo le stime del ministro del Turismo.