Barack Obama usa finalmente parole chiare per definire gli attacchi degli Stati Uniti contro l’Isis. Il presidente americano ha fatto dire al suo portavoce che “l’America è in guerra contro l’Isis allo stesso modo in cui è in guerra contro al Qaeda e i suoi affiliati“.

In questo modo tuttavia Obama ha praticamente smentito le parole del suo segretario di Stato, John Kerry, il quale poche ore prima aveva parlato di “operazione antiterrorismo di notevole portata” e aveva definito il termine “guerra” come “un riferimento sbagliato“. Parlando della coalizione internazionale che si sta formando per fronteggiare i terroristi islamici dell’Isis, Kerry aveva aggiunto che gli Stati Uniti si opporranno alla presenza dell’Iran.

Resta sempre delicata la questione dell’allargamento alla Siria degli attacchi aerei. Il califfato islamico infatti non limita le sue attività all’Iraq; e Obama ha detto che intende attaccare anche il territorio siriano. Ma il presidente della Russia, Vladimir Putin, ansioso di contrattaccare gli americani che lo stanno martellando sulla questione dell’Ucraina, ha lanciato un avvertimento, attraverso il ministero della Difesa: “Qualunque attacco aereo americano in Siria senza un mandato dell’Onu sarà interpretato come un atto di aggressione unilaterale“.

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