Sarà difficile, in Europa, dimenticare gli attacchi terroristici che hanno scosso prima la città di Parigi e poi quella di Bruxelles. Da allora le indagini per cercare di scovare chi si trovasse dietro alla macchinazione di attentati che hanno provocato la morte di centinaia di persone sono sempre andate avanti. Indagini certamente non facili, soprattutto se si pensa che possano esserci dei coordinatori non direttamente presenti su suolo europeo.

È il caso di Oussama Atar, di 32 anni, che sarebbe stato l’unico coordinatore dalla Siria degli attacchi terroristici di Parigi e Bruxelles. Veterano della jihad e poi membro dell’Isis, Oussama Atar sarebbe lontano cugino dei fratelli El-Bakraoui, ossia dei kamikaze che hanno fatto strage in Belgio. Incarcerato in Iraq, nel 2005, sarebbe stato liberato nel 2012 e successivamente si sarebbe arruolato nello Stato islamico. Dopo gli attacchi terroristici di Parigi l’uomo sarebbe stato meglio noto come Abu Ahmad ma il suo nome, in realtà, sarebbe proprio Oussama Atar.

Il suo nome sarebbe saltato fuori dalle pagine di Le Monde, che avrebbe parlato dell’inchiesta in corso e avrebbe rivelato alcuni dettagli. Lo pseudonimo Abu Ahmad sarebbe uscito fuori diverse volte nel corso degli interrogatori. Ad esempio in quello condotto il 10 dicembre scorso in Austria, quando a farlo sarebbero stati l’algerino Adel Haddadi e il pakistano Mohamed Usman. Haddadi avrebbe raccontato che ad organizzare l’arrivo degli attentatori in Europa sarebbe stato proprio questo Abu Ahmad, coordinando tutto dalla Siria. Lo stesso algerino avrebbe quindi riconosciuto anche delle foto dell’uomo.

Oltre che per gli attacchi terroristici di Parigi, lo stesso nome sarebbe saltato fuori anche per quelli di Bruxelles, dopo il ritrovamento di un computer che era stato abbandonato all’interno di un cestino, nei pressi dei covi che i presunti terroristi avevano utilizzato.