Barack Obama parla alla sua nazione e chiarisce le sue intenzioni in merito all’attacco raid in Siria: “Se non reagiamo, Assad continuerà ad usare le armi chimiche. E forse altri lo seguiranno. Nell’interesse della sicurezza nazionale degli Stati Uniti bisogna rispondere, servirà da deterrente. Quando si deve fermare l’uccisione di bambini con i gas gli Stati Uniti hanno il dovere di agire”.

E poi continua: “Oltre che comandante delle forze armate Usa sono anche il presidente della più antica democrazia costituzionale del mondo: ecco perché ritengo che la cosa migliore è spostare questa discussione in Congresso. Non schiererò truppe americane in Siria – è stata la solenne promessa fatta in TV -. Il nostro Paese è stanco delle guerre. Sarà un intervento non a tempo indeterminato e mirato per scoraggiare uso di armi chimiche. L’apparato militare americano colpisce forte. Colpiremo forte, dobbiamo scoraggiare Assad dall’uso di armi chimiche“.

Quanto alla proposta russa di internazionalizzare il controllo delle armi chimiche, accettata poi da Assad, il presidente degli Stati Uniti commenta: “E’ troppo presto per dire quanto avrà successo, ma potrebbe consentire di togliere di mezzo le armi chimiche senza un intervento militare».

Intanto dalla Siria arrivano immagini di altri bombardamenti alla periferia di Damasco e nel Paese, già martoriato dalla guerra civile, si continua a morire.